L’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil nel 2018 è stato pari al 2,2%. Lo rileva l’Istat, rivedendo al rialzo la stima precedente che dava il deficit al 2,1% del Pil. La crescita del Prodotto interno lordo in volume è stata pari allo 0,8%, lo 0,1% in meno di quanto previsto ad aprile. Migliora invece la pressione fiscale complessiva, pari al 41,8% rispetto al 42,1% stimato ad aprile.

Curva della crescita, si parte dal 2015 e non dal 2014 – Cambia la curva della crescita. La ripresa non è iniziata nel 2014, rivisto al ribasso dal +0,1% a zero, ma nel 2015 (+0,8%). E’ stata invece alzata la stima del 2016, da +1,1% a +1,3%. Seguono il +1,7% del 2017 e il +0,8% del 2018, che rappresenta “un significativo rallentamento”. Il recupero cumulato tra il 2015 e il 2018 ha portato a un aumento complessivo del Pil in volume pari al 4,6%. Rispetto al 2011 però il livello del Prodotto interno lordo risulta ancora indietro dello 0,4%, che diventa 4,3% a confronto con il picco pre-crisi del 2007.Per debito-Pil si attendono i dati di Bankitalia – La stima del rapporto tra debito e Pil non figura nel comunicato Istat relativo alla revisione generale dei conti per gli anni 2018 e precedenti. Aggiornamento che include nuovi confini per la Pubblica Amministrazione. Per il ricalcolo del rapporto si attende infatti la pubblicazione dal parte della Banca d’Italia del valore, aggiornato anche questo, al nuovo perimetro della P.a, dato che sono entrati dei nuovi enti.


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