NOTIZIE FINANZIARIE
Evasione Iva, nel 2017 l’Italia ancora prima in Europa
LO STATO PERDE 33 MILIARDI
Il trend è in calo ma ancora non basta. I Paesi Ue in cui lʼevasione dellʼIva è la più bassa sono Cipro (0,6%), Lussemburgo (0,7%) e Svezia (1,5%)
Nel complesso, rivela il rapporto Ue, dal 2013 al 2017 l’Italia è riuscita a ridurre l’evasione di 5 punti percentuali, con un divario calato dal 30% al 24%. Nel suo insieme, l’Ue ha registrato perdite di introiti sull’Iva per 137 miliardi di euro, ovvero l’11,2% del totale degli introiti stimati sull’Iva. In calo di 10 miliardi rispetto all’anno precedente.
I Paesi Ue in cui l’evasione dell’Iva è la più bassa sono Cipro (0,6%), Lussemburgo (0,7%) e Svezia (1,5%). Il rapporto della Commissione sottolinea come la situazione tra Paesi “ancora varia in modo significativo”. Il gap Iva è sceso in 25 Stati membri e salito in tre nell’ultimo anno. Malta (-7 punti), Polonia (-6 punti) e Cipro (-4 punti) hanno registrato “forti performance, con ampi cali nelle loro perdite”.
Anche altri sette, cioè Slovenia, Italia, Lussemburgo, Slovacchia, Portogallo, Cechia e Francia hanno avuto risultati “robusti” con riduzioni del gap superiori ai 2 punti. Invece è in aumento “considerevole” in Grecia (2,6 punti) e Lettonia (1,9 punti) e “marginalmente” in Germania (0,2 punti).
“In generale la situazione è positiva perché il gap dell’Iva è sceso, di anno in anno, ma non è ancora abbastanza”, ha detto una portavoce della Commissione Ue. Per l’Italia, “caso persistente” di elevata evasione, la colpa è da ricercare come per gli altri nel sistema di raccolta. “Per questo vogliamo una riforma complessiva“, ha detto la portavoce.
