Essere o non essere, hashtag nella didascalia o nei commenti. Ecco uno dei dubbi degli esperti di social media marketing, e non solo. Tutti infatti, almeno una volta, ci siamo chiesti se sia davvero giusto inserire gli hashtag nella didascalia che accompagna il post, ingombrando così lo spazio dedicato al messaggio, o nel primo commento alla foto, andando così a diminuirne la portata. Ma è vero che la diversa posizione influisce sulla copertura del post? Cerchiamo di capirlo insieme.
Dove posizionare gli hashtag di Instagram?
Per cercare di capire dove posizione gli hashtag su Instagram, ci viene in aiuto una ricerca condotta dal team di Socialinsider in collaborazione con il portale Quuu. Nel dettaglio, lo studio ha analizzato ben 650 mila post pubblicati da 6784 profili aziendali (sia di PMI sia di grandi brand). Cosa ha dimostrato questa analisi? Anzitutto, che buona parte dei brand preferisce posizionare i propri hashtag all’interno della didascalia del post.

Dato che soltanto il 10% dei profili aziendali è solito inserire gli hashtag nel primo commento, diventa piuttosto complesso poter fare un confronto tra le due diverse scelte. Il team di Socialinsider, però, ha sfruttato questi dati per cercare di analizzare come gli utenti che usano gli hashtag nei commenti vedano poi un engagement specifico in relazione alla portata del post.

Stando ai dati riportati dalla ricerca, l’inserimento degli hashtag all’interno della didascalia ha assicurato la migliore copertura dei post in quasi tutti i profili aziendali (sia quelli con pochi sia quelli con moltissimi follower). Non sono troppo differenti i valori riguardanti quei brand che invece scelgono di posizionare l’hashtag nel primo commento: nei profili con meno di 5000 follower, i valori della portata di un post si allontanano del 3.5%, mentre in profili che vanno dai 5000 ai 10000 follower, la differenza diventa circa dell’1.23%. Per quanto la differenza sia sottile, c’è comunque da ricordare che la minore portata di un post si traduce poi nel minor successo del brand. Quindi sembrerebbe proprio non valere la pena preferire posizionare gli hashtag nel primo commento per una mera questione estetica.
Infine, lo studio ha anche analizzato il numero di hashtag che i profili aziendali inseriscono in ogni post. Buona parte dei brand ne utilizza un numero variabile tra i 7 e i 25, con un divario piuttosto significativo tra questi due intervalli. Alcune ricerche passate hanno dimostrato che utilizzando tra i 9 e gli 11 hashtag, un post si assicura l’engagement ottimale. Dall’altro lato, alcuni sostengono che anche non utilizzare hashtag può rivelarsi una buona scelta.

Nonostante i dati, è chiaro che molto dipenda dal target del vostro pubblico e dagli hahstag che voi stessi sceglierete di utilizzare. Una cosa però è certa: Instagram vi consente di utilizzare fino a 30 hashtag per post. Non siate avari ed utilizzatene quanti volete, contando che un minimo di 7 è diventato oramai quasi fondamentale.
P.S. Vuoi davvero imparare il web marketing?
Il web marketing è in continua evoluzione, resta sempre aggiornato! Offriamo video corsi di web marketing in abbonamento, per garantirti tutta la formazione di cui hai bisogno in un unico spazio, senza dover perdere giornate intere alla ricerca di fonti, corsi, novità e senza spendere un patrimonio in formazione. Avrai tutto ciò che ti serve per diventare un vero specialista.
Vuoi provare gratis? Accedi subito a centinaia di lezioni gratuite.
[ via socialmediatoday.com ]


Source link

NOVITÀ DI MARKETING SU INTERNET
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *